Viaggi

 

Viaggiare, in auto, aereo, nave, anche a piedi ma viaggiare e viaggiare. Non riuscirò nella mia breve vita a vedere tutti gli splendidi luoghi del mondo ma sicuramente non perderò occasione per visitarne il più alto numero che mi sarà possibile.

Viaggiare, anche a piedi. Questa dei viaggi è una pagina molto lunga (e io spero diventi sempre più lunga) perchè contiene un breve resoconto dei miei viaggi che consiglio di leggere ma per avere un panorama completo sarà opportuno visitare le pagine che contengono l'album fotografico sotto forma di filmato per ciascuna delle località visitate.

ZANZIBAR , febbraio 2010

Hakuna Matata. Assolutamente indimenticable, bisogna tornarci.

Il Kendwa Beach Resort.
Una vacanza indimenticabile durata 'solo' 16 giorni dal 22 febbraio al 9 marzo, mi è impossibile descrivere tutte le bellezze di Zanzibar, consiglio vivamente a tutti di andarci per scoprire di persona il fascino di questi luoghi e di questo popolo. Mi sono ancora affidato a Eden Viaggi e anche stavolta la scelta è stata azzecata. Il Kendwa Beach Resort, situato sulla spiaggia più bella dell'isola, non è di gran lusso ma rispecchia fedelmente lo stile africano; le camere, in particolare le 'ocean view' dove alloggiavamo noi, sono molto spaziose e pulite così come l'insieme del villaggio che è molto ben curato. Tutto il personale è estremamente cortese e disponibile e al ristorante i tre cuochi, italiano, swaili e indiano, confezionano piatti eccellenti, in maggior parte a base di pesce fresco e frutta esotica locale. Tra ottimi spaghetti ai frutti di mare, cernia al forno, gamberoni alla piastra ecc. e mango, papaya, ananas ecc. ho potuto assaggiare del pollo ruspante locale cucinato divinamente e di una bontà che non ho mai trovato in nessun altro posto. Come consuetudine di Eden la formula 'all inclusive' consentiva di mangiare e bere dalle 7 di mattina alle 24 di sera. Colgo qui l'occasione per ringraziare pubblicamente tutto il personale, dal direttore ai giardinieri, camerieri, ragazze delle camere ecc. e gli animatori, discreti e mai invadenti come piace a me. ZanzibarUna menzione speciale ai ragazzi della spiaggia, i famosi 'Beach Boys', come arrivi e metti piede sulla spiaggia sembra che ti aggrediscano per proporti gite o venderti souvenirs ma dopo un primo momento di timore ti accorgi che sono molto simpatici e bravi; infatti consiglio di rivolgersi a loro per le escursioni perchè sono organizzati molto bene e le stesse gite che propone il villaggio vengono offerte a prezzi decisamente inferiori stessa qualità se non migliore. Ovviamente è necessario contrattare sempre i prezzi tenendo però conto che tutta la popolazione è molto povera, non c'è lavoro e quando c'è gli stipendi sono da fame e le famiglie sono numerose per cui, con il guadagno, questi ragazzi devono spesso mantenere molte persone. Sono tutti molto bravi e parlano abbastanza bene l'italiano, io mi sono trovato benissimo con King, Paolo Maldini, Felice, Giuseppe e Alessandro, che sono tutti 'nomi d'arte', se vi capita di rivolgervi a uno di loro dite pure che vi manda Corrado di Genova e portate loro i miei saluti. Molti dei ragazzi e del personale locale sono interessati a parlare in italiano perchè vogliono impararlo bene dato che hanno molta simpatia per gli italiani. Come già detto la popolazione di Zanzibar è molto povera però nessuno patisce la fame perchè c'è molta solidarietà fra di loro e hanno cura degli anziani. Il Governo locale sfrutta le risorse dell'isola senza dare nulla in cambio, la religione è Musulmana ma per nulla integralista. Manca tutto, specie per i bambini che, pur essendoci molte scuole, non hanno neppure i libri per studiare e tantomeno penne e quaderni. Se vi recate a Znzibar cercate di portare tutto quello che potete perchè ne hanno molto bisogno: caramelle, matite colorate, penne e quaderni ma anche magliette, pantaloni, medicinali ecc., vi saranno molto grati.
ZanzibarIl clima, la vegetazione, il mare.
La temperatura è costante per tutto l'anno su una media di 30 gradi, nel periodo che va da aprile a giugno abbiamo la stagione delle grandi piogge ed anche a novembre è possibile qualche giornata di pioggia mentre per tutto il resto dell'anno possono esserci giornate nuvolose ma se piove non dura più di dieci minuti. Grazie a queste piogge la vegetazione dell'isola è lussureggiante, molte le piantagioni di spezie e gli alberi da frutta. Il mare è soggetto alle maree che arrivano anche a parecchie decine di metri. La spiaggia di Kendwa, dove era situato il nostro villaggio è l'unica dell'isola ad essere poco soggetta alle maree e il bagno si può fare sempre a tutte le ore del giorno mentre dalle altre parti è difficoltoso se non ci sono dei pontili anche lunghi qualche centinaio di metri che portano dove il mare è balneabile quando c'è la bassa marea. Nel periodo in cui siamo stati noi il tempo è stato bello, solo una mattina nuvoloso con 5 minuti di lieve pioggia, dopo la prima settimana, al fare della luna piena, le maree sono diventate più evidenti ma la balneazione è sempre stata possibile. Un mare caldo e dai colori variabili, col cambiare delle maree e della luce solare, dal bianco al verde fino al blu. Le spiagge di sabbia chiara finissima che non si scalda e si può passeggiare a piedi nudi. Una raccomandazione: sono assolutamente necessari solari ad alta protezione perchè siamo vicini all'Equatore ed il sole picchia fortissimo.
ZanzibarLe escursioni.
Molte sono le escursioni offerte e tutte meritano di essere fatte. Come dicevo prima conviene rivolgersi ai 'beach boys' perchè si risparmia parecchio ottenendo anche di più di ciò che offre il resort. Le gite più lunghe includono anche il pranzo a base di pesce freschissimo (durante una di queste gite il pescatore ha portato un tonno direttamente alla barca su cui eravamo), aragoste, cicale tropicali (molto più grandi di quelle cui siamo abituati), gamberoni, tonno, pesce spada, calamari, polpo e patate arrostite. La più gettonata è il 'safari blu' da non perdere poi ci sono 'Mnemba' dove si fa snorkeling e poi si pranza su un'incatevole spiaggia, la visita a Stone Town che è la capitale e alle piantagioni di spezie dove si beve il latte di cocco colto dall'albero e poi si mangia la polpa; l'isola delle tartarughe giganti, il lago marino naturale dove vengono allevate le tartarughe marine, Nakupenda ovvero l'isola degli innamorati che è una lingua di sabbia in mezzo al mare cristallino, la foresta delle scimmie rosse e lo snorkeling alle isole di fronte alla spiaggia del villaggio. Se si desidera fare tutte le escursioni sono necessarie almeno due settimane di soggiorno.

Campo Ligure, ottobre 2009

Qualche giorno di relax all'Agriturismo Bertin immerso nel verde.

BertinUna vacanza semplice, ideale per scaricare tutte le tensioni e lo stress della vita quotidiana. Qualche giorno all'Agriturismo Bertin, a Campo Ligure, una struttura nuova immersa nel verde dove si mangiano cibi genuini nella maggior parte prodotti dall'agriturismo stesso. Consigliato a tutti ma in particolar modo agli amanti della natura incontaminata, dove si possono fare passeggiate nei boschi lungo i sentieri molto curati di proprietà dell'agriturismo. L'agriturismo alleva in proprio pecore, maiali e conigli, verdure, ortaggi e frutta sono coltivati da loro, la pasta fresca la fanno in casa e la cucina è veramente tradizionale e casalinga, molte specialità vengono cucinate in forno o grill a legna e il pane è fatto da loro. Interessante è la visita a CampoLigure dove si possono ammirare le filigrane e il castello medioevale mentre nelle immediate vicinanze a Prato Rondanina si può andare a cavallo o fare un picnic ai famosi Piani di Praglia. Voglio anche far notare che da questa posizione sono facilmente raggiungibili tutte le più rinomate località della Liguria, da Imperia a La Spezia. Da genovese suggerisco una visita a Genova dove oltre al resto meritano una visita l'Acquario e il Porto Antico.

Roma, luglio 2009

Roma, quasi tremila anni di storia.

RomaCome si possono raccontare quasi tre millenni di storia in poche righe? Roma, uno dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco.
Il Campidoglio, il Colosseo, i palazzi storici, le fontane, gli acquedotti, i teatri, gli anfiteatri, gli archi, i castelli, le torri, gli obelischi, le fontane, le piazze e tutto ciò che la compone ci racconta un pezzo di storia. Non è stata la prima volta che ci sono stato ma ogni volta che ci si va è sempre come se fosse la prima volta. A luglio faceva molto caldo ma l'ho sopportato come ho sopportato ed accettato la fatica di farmela tutta a piedi per potermi godere ogni angolo di questa splendida città. Non dico altro perchè questa è una città da vedere e non da raccontare.

Rodi (Grecia) maggio 2009

Rodi, le spiagge, i boschi, i monasteri, la storia.

Lindos, Rodi'Una faccia, Una razza'. Con questa frase veniamo accolti dalla gente, in particolare gli anziani, di Rodi. Un detto antico che accomuna italiani e greci in un'unica razza, dimostra la simpatia e l'amicizia nei nostri confronti e non può che essere da noi condivisa. La scelta di Rodi come meta per una settimana di vacanza è arrivata all'ultimo minuto, prenotazione giovedì, partenza domenica. Più che azzeccata. Immaginavo Rodi esclusivamente come meta turistica, grandi alberghi a deturpare le spiagge, turismo sfrenato e noi poveri polli da spennare ma la proposta dell'agenzia viaggi di Genova era talmente vantaggiosa che non si poteva rifiutare. Partenza da Bologna, ottimo il parcheggio a 30 metri dal terminal ma scarsa l'organizzazione dell'areoporto che, con la partenza in ritardo di due ore non fornisce informazioni in merito, si legge solo sugli schermi, poi inizia l'imbarco e ti fa stare sulla pista al caldo e puzza per venti minuti. Tutto diverso all'arrivo dove sbrighi rapidamente le pratiche di sbarco ed in pochi minuti sei sul pullman climatizzato che ti porta a destinazione. Purtroppo è già buio. Dopo circa mezz'ora siamo all'Eden Gold Lindian Gulf Hotel a goderci l'agognata cena in una spendida terrazza semicoperta con vista da sballo sul golfo della spiaggia di Vlicha, a pochi chilometri da Lindos che è la meta più ambita e frequentata dell'isola. Un bellissimo Hotel con 38 camere disposte in complessi di 6 camere su due piani immersi nel verde. Purtroppo lasciano a desiderare i servizi troppo piccoli e la cucina poco variata, nè greca nè italiana, credo che il cuoco sia turco. Il mattino dopo, sempre dalla terrazza dell'hotel, mi rendo subito conto di come i miei timori fossero sbagliati. L'urbanizzazione di questa spiaggia è più che accettabile, qualche gruppetto di ombrelloni e sdraio ma tantissimo spazio libero. Ed a proposito dello spazio libero devo far notare che anche qui, come già accaduto sulle coste francesi, tutte le spiagge sono libere ed accessibili oltre che corredate di ampi parcheggi totalmente gratuiti, nelle spiagge attrezzate con ombrelloni e sdraio questi si possono affittare al prezzo di 3-4 euro al giorno a sdraio e l'ombrellone è gratis. Credo che sotto tutti questi aspetti l'Italia abbia molto da imparare. L'isola è lunga circa 90 Km. e larga circa 40, la nostra posizione è ideale per poterla visitare tutta facilmente. Un lato dell'isola è bagnato dal mar Egeo ed è molto ventilato con mare mosso mentre il lato bagnato dal mar Mediterraneo è calmo con leggera brezza che consente di non accorgersi dei 38 gradi di temperatura. Qui tutto sembra immenso, dai dieci chilometri di spiaggia deserta che dopo pochi chilometri da Lindos si protrae fino al sud dell'isola ai boschi selvaggi che ricoprono tutte le montagne del sud senza dimenticare l'impressionante numero di piccoli monasteri e chiesette che coprono tutta l'isola. Affascinante il momentaneo promontorio di Prasonisi collegato da un lembo di sabbia che d'inverno, con l'alta marea che unisce i mari Egeo e Mediterraneo, diventa un isolotto. Da visitare Lindos ed il castello che la sovrasta facilmente raggiungibile a piedi o a dorso d'asino e la parte vecchia della città di Rodi con la zona archeologica. Assolutamente da non perdere, se si vuole gustare dell'ottima cucina casalinga greca, una visita al ristorante 'Maria' vicino a Kolimbia lungo la strada che porta a Tsampika Beach.

Le coste della Provenza(Francia) aprile 2009

Les Calanques, Le lavandou, Cassis, Saint Tropez.

Cassis, FranciaUn viaggio deciso all'improvviso, inaspettato, breve, solo quattro giorni a disposizione. La meta doveva essere vicina e il meteo non prometteva niente di buono. Non avendo ancora visto la costa francese che va da Saint Tropez la scelta è stata facile: le coste della Provenza. Rapida ricerca su Internet per trovare una località centrale dove mettere base e potersi muovere in tutte le direzioni: Le Lavandou, precisamente a pochi chilometri situato sulla spaiaggia di Aiguebelle, l'Hotel Le Grand Pavois viene scelto come ideale e così è stato. Buon clima alla partenza ma molto nuvoloso e brevi tratti di pioggia all'arrivo. Visita a Le Lavandou, simpatico, ordinato, pulito e fiorito paesino con un bel porto con barche da sballo e tanti ristoranti e negozi. Un salto a Bonnes les Mimosas, paesino arroccato in collina con splendida vista sul mare e in pratica il primo giorno è finito. Fortunatamente nei successivi giorni il tempo è migliorato a variabile senza più pioggia. Tutta la costa tra le catatteristiche cittadine di Saint Tropez a Cassis è splendida, ricca di calette di sabbia tutte accessibili facilmente e di fiori, impressionante la pulizia delle strade spesso adornate di aiuole fiorite ben curate. Nelle vicinanze di Saint Tropez è consigliabile visitare 'Le Chateau Des Marres' a Ramatuelle per degustare gli spettacolari vini prodotti da questa azienda vinicola. Così come a Cassis è conveniente prevedere di ritagliarsi il tempo necessario per una escursione in battello alle 'Calanques' che meritano una visita. La partenza pomeridiana dei battelli è dalle ore 13,00. Un particolare degno di rilievo (specie per chi, come me, abita in Liguria) è l'enorme possibilità di parcheggio in tutte le località, nella maggior parte dei casi gratuito altrimenti ad un costo veramente esiguo. Solo a Cassis, per oggettiva mancanza di spazio, non è facile trovare un parcheggio. Non escludo la possibilità di trascorrere prima o poi una vacanza estiva 'seria' in una di queste bellissime calette.

Crociera sul Nilo e il Cairo (Egitto) Capodanno 2009

Piramide.Quando ho deciso di intraprendere questa avventura pensavo che fosse una follia, sapendo benissimo che i luoghi da visitare erano tanti e che di mezzo ci stava il capodanno ed un volo aereo interno la mattina dopo, avevo coscienza che potesse essere un tour de force che mi avrebbe più stravolto che divertito. Ma ormai così era deciso. Invece, fin dall'inizio e per tutta la durata del tour, non ho potuto far altro che constatare quanto fosse perfetta l'organizzazione di 'Turisanda', due persone locali, un addetto all'organizzazione ed una guida preparatissima ci hanno seguito passo passo per tutta la durata del soggiorno, dall'aereoporto di arrivo a quello di partenza. La nave, Miss Esadora II, molto pulita e con personale educato ed efficiente; il cibo, sempre di buon livello qualitativo e quantitativo; il cenone di capodanno con dolci presentati in maniera incredibile ed i cuochi e camerieri che hanno improvvisato uno spettacolo di canto, ballo e suoni con i materiali del mestiere che avevano a disposizione; la serata che è proseguita nella discoteca della nave con spettacoli locali, hanno fatto dimenticare la relativa stanchezza dovuta alle visite giornaliere dei vari siti archeologici. Al Cairo abbiamo soggiornato nel lussuoso Hotel Conrad, piacevole che avesse il mio stesso nome, dove anche qui è stato tutto perfetto. Non voglio dilungarmi a scrivere di Valle dei Re, Piramidi, Templi, Musei e Moschee, per questo occorrerebbe un sito apposito e poi ci sono scritti di esperti più di me, impeccabile nella spiegazione la nostra guida, egittologo molto eperto e capace inviato dal Governo. Il Cairo è una megalopoli pazzesca, inquinamento incredibile, quando ti alzi al mattino (perlomeno noi fortunati ai piani alti del grattacelo dell'Hotel) c'è una nebbia che non si vede a 10 metri, ma non è nebbia, è smog. Il traffico è pazzesco, un fiume di auto che scorre lentamente e costantemente, non sono riuscito a capire dove vanno per tutta la notte, forse sono da anni alla ricerca vana di un posteggio. Lo spettacolo della città visto dall'alto è incredibile, si può tranquillamente distinguere l'età dei vari quartieri dal colore delle case, dal bianco al nero, le case più bianche sono nuove poi si inscuriscono gradualmente a causa dello smog.

Zarzis, (Djerba, Tunisia) agosto 2007

Oasis Marine, Zarzis. Mai più avrei immaginato che una vacanza in Tunisia potesse essere annoverata tra le migliori in assoluto che ho vissuto, 'due volte in un anno capita di avere una temperatura eccezionale', dice una persona del luogo, 'in questi periodi accade che la temperatura superi abbondantemente i 50 gradi'. In effetti l'aria era calda e il mare tiepido ma il clima era talmente secco che non si sudava e la sensazione era piacevole, abbiamo avuto la fortuna di capitare proprio in uno di questi periodi. Memore di una precedente esperienza positiva ho optato per il Tour Operator Eden e quindi ho scelto il Villaggio Oasis Marine di Zarzis, non ho sbagliato. La formula 'all inclusive' comprende veramente tutto, vino compreso, il villaggio è immerso in un giardino ricco di fiori e piante, tantissime le palme, la pulizia è eccellente, il personale molto gentile e disponibile, la spiaggia di sabbia fine è molto curata ed il mare è limpido e caldo. Un'ampia scelta di menu al buffet e cibo di ottima qualità, carne e pesce tutti i giorni, rendono il soggiorno ancora più piacevole. La spaiggia attrezzata di sdraio, teli e ombrelloni è di sabbia fine ed è molto spaziosa, il fondale è basso e sabbioso, anche quando si va più al largo ogni tanto si formano dune di sabbia dove non solo si tocca ma l'acqua arriva alle caviglie, la cosa simpatica è che, portandosi una sdraio, si può prendere il sole in mezzo al mare. Molto affascinante la gita a dorso di dromedario lungo la finissima e calda sabbia del Sahara, coperti dalla testa ai piedi con abiti da beduini per ripararsi dal sole cocente, il termometro segnava 54 gradi al sole e I vetri del pullman con cui siamo arrivati alla soglia del deserto non si potevano toccare da quanto erano caldi. Deludente e sconsigliata la serata tipica a pagamento con pranzo tipico stile beduino a Djierba, tanta folla e ancor più insetti, molto meglio il cibo del villaggio e spettacolo appena accettabile, gli spettacoli tipici con fachiri, danzatori e giocolieri li abbiamo gustati serate di animazione tenute al villaggio e devo dire che erano eccellenti.

Parco Nazionale del Cilento, Scario (agosto 2006)

La Reggia di Caserta, Maratea, Paestum, Padula e Tarquinia.

La Francesca, Scario.Dopo due viaggi oltre confine la scelta finale è ricaduta su una meta italiana, in una località assai decantata in cui non ero mai stato. Il luogo di soggiorno che più mi ha attratto dopo una lunga e seria ricerca su internet è stato il villaggio 'La Francesca', bungalow spartani e di forma strana sistemati in un bosco di ulivi secolari e lecci, in seguito descriverò meglio il villaggio e le sue particoalrità. L'idea di intraprendere un viaggio così lungo, da Genova a Scario sono circa mille chilometri, non mi piaceva affatto per cui ho deciso di effettuare una breve sosta intermedia e la scelta all'andata è ricaduta su Caserta così da approfittare del fatto che non avevo mai visto la famosa Reggia e quindi l'occasione era buona per visitarla mentre per il ritorno ho optato per una sosta a Tarquinia. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano nel 1997 è stato inserito all'unanimità dal Comitato Consuntivo nella prestigiosa rete delle Riserve della Biosfera dell'UNESCO con l'obiettivo di mantenere nel tempo un equilibrio tra l'uomo ed il suo ambiente attraverso la conservezione della diversità biologica ed è quindi Patrimonio dell'Umanità. Non si può recarsi nel Cilento solo per una vacanza di spiaggia e mare ma bisogna gustarne appieno tutte le bellezze naturali che ci offre con tanta generosità. Devo peraltro dire con onestà che sia le spiagge che il mare, pur se bellissimi, non sono tra I migliori che ho visitato, da ligure quele sono non credo di dover invidiare qualcosa sotto questo aspetto, la parte di costa che più ho preferito è il promontorio che si trova tra Marina di Camerota e Scario. Una nota fortemente negativa è data dalla costante presenza in quasi tutto il territorio di carta, sacchetti di naylon e sporcizia in genere lungo quasi tutte le strade e luoghi che ho percorso. Non poteva mancare una visitina all'area archeologica di Paestum, alla Certosa di Padula ed ho anche potuto apprezzare, 'sforando' sul percorso, la bellissima costa tirrenica della Basilicata con fermata a Maratea e visita alla enorme statua del Redentore sulla cima del monte S. Biagio, deturpata da una sorta di 'svincolo autostradale' su enormi pilastri di cemento che consente di arrivare in auto sino ai suoi piedi.Villaggio La Francesca, Scario. Tirando le somme posso affermare che questa vacanza è stata più che positiva, la scelta del villaggio 'La Francesca' è stata molto azzeccata, gli alloggi sono piccoli e di forma alquanto strana ma essenziali e dotati di tutto, inseriti in un fresco e fitto bosco di ulivi secolari e lecci senza che alcun albero o pianta siano stato tagliati o rimossi. I vialetti di pietra molto curati e la pulizia estrema ne fanno un ambiente piacevolmente vivibile, due spiaggette private e ben tenute completano i servizi. La piccola spiaggia di sassi e sabbia di fronte al villaggio, I bungalow sono inseriti nel bosco in modo da essere totalmente invisibili sia dal mare che da vedute aeree e non deturpano l'ambiente naturale. Simpatici e disponibili I bagnini come del resto tutto il personale sempre attivo e molto discreto. La seconda spiaggia, più grande è raggiungibile con una breve passeggiata nel bosco fino a scendere verso un pontile che costeggia gli scogli, è prevalentemente di sassi ma tranquilla e il mare cristallino. Una citazione particolare merita il ristorante de 'La Francesca' la cui gestione è autonoma dal villaggio. Sia la titolare che I suoi collaboratori sono molto simpatici, disponibili e gentili, il cibo è ottimo e con una scelta molto variata anche se l'ottimo pesce freschissimo la fa da padrone. Un ottimo cuoco troppo timido per farsi fotografare in un ambiente confortevole e tipico, ricavato da un antico bunker da dove sparavano I cannoni tedeschi, si possono gustare orate e spigole alla griglia e le acciughe (alici) che sono I miei pesci preferiti cucinate nei modi più svariati, ogni giorno un menù diverso.

Ville del Brenta, Venezia e Padova (maggio 2006)

Venezia. Questa volta non si tratta di una vacanza di mare anche se non si può certo dire che Venezia non sia una città di mare. Una piacevole vacanza di sette giorni sulle rive del Brenta visitando alcune delle splendide ville che sorgono sulle sue rive, non bastano le parole per descrivere questi affascinanti luoghi. Ho soggiornato a Mira, una cittadina tranquilla a pochi minuti da Venezia, decisamente più economica e con più facilità di parcheggio. In venti minuti con l'autobus si arriva al capolinea adiacente alla stazione di Venezia che si può visitare tranquillamente a piedi e con i battelli di linea, sistema più economico di qualsiasi altro mezzo. Merita una giornata anche Padova con la splendida Cappella di Giotto alla quale bisogna recarsi subito per prenotare la visita sperando ci sia posto nella stessa giornata. Venezia non appare come una città vivibile ma sembra più che altro un enorme museo a cielo aperto stracolmo di turisti però merita sicuramente di essere visitata.

Sharm El Sheik (Egitto) novembre 2005

Sharm El Sheik.La perla del Mar Rosso. Sharm El Sheik si trova all'estremità meridionale della penisola del Sinai, in territorio egiziano. Circondata da un vasto ed arido deserto, si affaccia su uno dei mari tropicali più ricchi del mondo per varietà e concentrazione di vita marina:le molteplici specie dei coloratissimi abitanti del reef e la strabiliante ricchezza della barriera corallina non cessano mai di stupire ed affascinare. Mare unico, sport acquatici, attività, clima eccellente per tutto l'anno, divertimenti, possibilità di affascinanti escursioni, fanno di Sharm el Sheik una vacanza ideale per tutti,sia per gli amanti del relax e della tintarella, quanto per gli sportivi che non riescono a star fermi più di cinque minuti consecutivi! Ho riflettuto molto prima di intraprendere questo viaggio, non ero entusiasmato di recarmi in un luogo ormai contaminato da quel turismo di massa che tutto distrugge e deturpa, immaginavo enormi casermoni o alveari pieni di gente che piuttosto di apprezzare la natura ambiva a farsi notare per poter dire 'ci sono stato'. Tuttavia dopo il mio arrivo in quei luoghi ho dovuto almeno parzialmente ricredermi. Ho trovato infatti dei contrasti allucinanti tipo un Mc Donald lampeggiante di luci a fianco di un classico bar con luci soffuse, cuscini e tavoli bassi con il caratteristico narghilè al centro con anziani signori locali che fumavano in tutta tranquillità, Ho incontrato persone che neppure immaginavano che al di là di quell'acqua bassa di fronte alla spiaggia vi fosse una delle più belle meraviglie del mondo quale è la barriera corallina, gente che si occupava solo dei giochi in piscina e del lancio delle freccette... dopo l'iniziale scoramento però mi sono reso conto che questa era una fortuna, la barriera era lì, sana ed incontaminata a disposizione dello sguardo stupito ed ammirato mio e di quei pochi altri il cui scopo è quello di vivere e rispettare la natura. Devo aggiungere che la vita piuttosto lussuosa nel Villaggio Tamra Beach, all inclusive, sdraio ed ombrellone sulla spiaggia, camera gigantesca climatizzata e letto enorme con terrazzo praticamente sul mare, cucina internazionale e tradizionale locale ottima mi hanno piacevolmente intrigato.

Los Roques (Venezuela) aprile 2005

Los Roques.Los Roques è un arcipelago del Venezuela, situato nel mare dei Caraibi a 160 chilometri da La Guaira, il porto di Caracas. Per la sua bellezza ed importanza ecologica, fu dichiarato parco nazionale nel 1972. L'arcipelago è composto da una cinquantina di isole. La più importante, "Il Gran Roque" , è la unica abitata e possiede l'aeroporto. Le altre isole più importanti sono: Francisqui, Nordisqui, Madrisqui e Crasqui. Quello che rende Los Roques un luogo straordinario è la grande estensione di un mare calmo di cui è circondato e protetto dalla barriera cotrallina, la presenza di laghi, scogliere, e spiagge d'arena bianca (di origine corallina) ed acqua cristallina con colori incredibili con ampi tratti di barriera corallina ricca di pesci. La mia fortuna è stata di avere un incontro molto ma molto ravvicinato con un enorme barracuda. Ed è assolutamente unico il piacere che ho provato nel passare una intera giornata io e mia moglie da soli con l'unica compagnia di un dolcissimo cane su uno di quegli isolotti circondati solo da palme, sabbia corallina e mare cristallino. Non è possibile descrivere a parole le bellezze incontaminate di quei luoghi dove ho lasciato il mio cuore, unica possibilità per poterle gustare appieno è andarci di persona.

Posada Albacora. Le "posadas" sono le uniche opportunità di sistemazione "alberghiera" a Los Roques; sono piccole strutture familiari composte da 4/5 comode camere in stile semplice ed essenziale arredate con gusto ricercato. Sono tutte dipinte con bei colori vivaci creando un atmosfera molto festosa. Chi è ospitato in posada può visitare tutte le isole dell'arcipelago con escursioni giornaliere in barca. Tengo particolarmente a citare la Posada Albacora dove abbiamo soggiornato che a nostro parere è la migliore dell'isola. I proprietari, PAOLO e SHILA sono persone squisite che ti fanno sentire a casa tua, simpatici e sempre disponibili. La struttura, unica per il suo stile coloniale, è concepita e costruita per dare tutti i comfort possibili al cliente. Due ampie stanze matrimoniali e una suite con soppalco interno tutte equipaggiate con televisore via cavo, acqua calda vera mentre in altre posadas è solo dichiarata, frigobar sempre pieno, telefono cellulare personale, aria condizionata, cassaforte, teli da mare e servizio di Internet. Una comoda e spaziosissima terrazza dove godersi i migliori tramonti caraibici ed una ottima cucina internazionale, non dimenticherò mai il barracuda cucinato da Shila. Dato il ristretto numero di posti letto è garantito un servizio esclusivo ed una attezione personalizzata..

Favignana (Isole Egadi) novembre 2003

Favignana.Favignana è una splendida isola mediterranea ricca di profumi, colori e tradizioni. E' la maggiore delle isole Egadi ( le altre sono Levanzo, Marettimo, Formica e Maraone). Ha una superficie di 20 Kmq., con uno sviluppo costiero di oltre 33 Km. Il suo centro abitato conta circa 3.500 abitanti. L'isola è pianeggiante con un solo rilievo, Monte S.Caterina. Possiede incomparabili bellezze naturali. Il mare, molto pescoso, è di una limpidezza unica e il colore azzurro si alterna al colore turchese. La costa è prevalentemente rocciosa ma accessibile in massima parte; lungo la costa sud si trovano numerose spiagge sabbiose. Il clima è mite con estati calde e molto prolungate. lo splendido mare azzurro e incontaminato offre i suoi frutti con generosità: rosse aragoste, polpi, molte varietà di pesce bianco come la ricciola, la sarpa, il sarago, lo scorfano e il pesce azzurro come il "cicireddu" e la sarda. Ai primi di maggio si effettuava la pesca del tonno, molto emozionante e spettacolare, un rito cruento, spasmodico, ma di incredibile fascino che però io non condivido e che per fortuna è stata abolita da qualche anno. Dal punto di vista vegetazionale, Favignana si presenta generalmente brulla,offre tuttavia residui di macchia mediterranea. Di particolare interesse, inoltre, la rada vegetazione rupestre. La vista di questo ambiente è facilitata dalla presenza di numerose strade pianeggianti, facilmente percorribili anche in bicicletta e che consentono di effettuare il periplo dell'isola.

Testi, immagini e filmati © 1999-2009 by Corrado Bozzano
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